Domani 25 aprile a Siniscola è in programma la manifestazione “Memoria et Contaminatio – la contaminazione della memoria, suoni e musica del Mediterraneo”, un appuntamento che unisce riflessione scientifica e performance artistica, mettendo al centro il rapporto tra tradizione e innovazione nei linguaggi musicali.

L’evento, che è patrocinato dalla Fondazione di Sardegna, prenderà il via alle 17.00 nei locali della Fondazione Farris Tedde, con un convegno che vedrà la partecipazione di docenti universitari, studiosi ed esperti etnomusicologi.

Interverranno Marco Lutzu e Giulia Pisu dell’Università di Cagliari, Roberto Milleddu e Gigi Oliva del Conservatorio di Cagliari, insieme a Franca Floris, direttrice del Complesso Vocale di Nuoro. Il confronto si concentrerà sui processi di patrimonializzazione del canto a quattro della Sardegna, analizzati come pratiche vive che, attraverso riconoscimenti istituzionali e percorsi di tutela, diventano patrimonio culturale immateriale, garantendone la trasmissione tra generazioni. Ampio spazio sarà dedicato anche alla trasformazione contemporanea della musica nel passaggio “dal villaggio alla rete”: un cambiamento profondo che ha portato i suoni fuori dai contesti locali, proiettandoli in una dimensione globale e digitale, generando nuove forme espressive ibride tra corpo, tecnologia e partecipazione online. Il dibattito proseguirà con uno sguardo al dialogo tra eredità e nuove composizioni, con particolare attenzione al canto a paghjella della Corsica, riconosciuto patrimonio immateriale dell’umanità dall’Unesco nel 2009.

Saranno inoltre approfonditi i temi del canto a quattro in Sardegna, tra consolidamento, ricerca e riappropriazione identitaria, fino ad arrivare alla rielaborazione di repertori religiosi, come i rosari, reinterpretati in chiave polifonica. Alle 19.00, nella chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista, la manifestazione entrerà nel vivo con un concerto che vedrà protagonisti I Cantori di Speluncatu dalla Corsica, il Coro Montalbo di Siniscola diretto da Mina Nanni, il Cuncordu e Tenores di Orosei e il Coro di Bosa. Un incontro di voci e tradizioni che darà forma sonora ai temi affrontati nel convegno, offrendo al pubblico un viaggio tra le diverse espressioni della coralità mediterranea. La serata sarà diretta e presentata da Lucia Cossu, a suggellare un evento che si propone come spazio di dialogo tra memoria e contemporaneità, nel segno della contaminazione culturale.

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