Orgosolo, l’auto della direttrice del coro crivellata di colpi: raccolta fondi per ripararla
Numerosi attestati di solidarietà per Maria Bonaria Monne: «Isoliamo i violenti»(Ansa)
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La solidarietà della comunità arriva immediata dopo il grave episodio avvenuto ieri sera a Orgosolo, dove l’auto della direttrice del Coro Femminile Priamo Gallisay, Maria Bonaria Monne, è stata crivellata da colpi di arma da fuoco mentre lei stava tenendo una lezione di canto.
L’episodio è avvenuto ieri intorno alle 21:30. L’auto di Monne, fondatrice e direttrice dal 2008 del Coro Femminile Priamo Gallisay di Nuoro, era parcheggiata in via Repubblica, nei pressi dell’ex municipio di Orgosolo, edificio concesso dall’amministrazione alle associazioni locali. In quel momento la direttrice stava tenendo una lezione presso un’associazione del paese.
Sull’accaduto è intervenuto anche l’ex sindaco e attuale capogruppo della minoranza Dionigi Deledda, che ha annunciato una iniziativa concreta di sostegno. «Apprendiamo con stupore dell’attentato che ha subito ieri sera la maestra Maria Bonaria Monne, impegnata in paese nelle sue lezioni alla corale – ha dichiarato Deledda –. Crediamo che, al di là delle condanne di maniera, la comunità debba dare, come altre volte in passato, un segnale concreto di isolamento di questa minoranza capace solo di far del male alla collettività oltre che a sé stessi. Per questo stiamo promuovendo una sottoscrizione per riparare l’autovettura danneggiata dagli spari e nelle prossime ore comunicheremo le modalità».
Tra le prime prese di posizione quella di Giovanna Fadda, corista e sindacalista, che ha voluto esprimere pubblicamente la propria vicinanza alla musicista. «Quello che è accaduto ieri sera a Orgosolo mi ha profondamente scosso. L’auto di Maria Bonaria Monne, mentre lei stava tenendo una lezione di canto, è stata crivellata di colpi di fucile. Un atto vile, ingiustificabile, che colpisce non solo una professionista stimata, ma una donna che ha dedicato la sua vita alla musica e alla coralità. Per me, però, Maria Bonaria non è “solo” la maestra del mio coro: è un’amica di una vita. Siamo cresciute insieme nella vecchia polifonica Ennio Porrino, condividendo prove, emozioni, palchi, sogni. Il nostro legame nasce quando avevamo quindici anni e da allora non si è mai spezzato. Oggi voglio dirle pubblicamente che le sono vicina con tutto il cuore, come corista, come collega nel mondo della musica, ma soprattutto come amica. La mia solidarietà è totale, così come la mia condanna verso chi usa la violenza per intimidire e ferire. La musica unisce, non divide e chi semina paura non riuscirà mai a spegnere la forza, la dignità e la luce di chi, come lei, lavora ogni giorno per far crescere la bellezza. Forza, Maria Bonaria. Siamo con te».
