Le richieste del Comitato per la tutela della salute del Marghine va oltre le rivendicazioni legate alla sanità del territorio. In un documento rivendicativo propone ad Asl e Regione la creazione di uno specifico osservatorio epidemiologico per monitorare e controllare l'attività del termovalorizzatore di Tossilo, il cui avvio è imminente:  da mesi sono in atto le operazioni di collaudo, con l'utilizzo di rifiuti provenienti dal Nuorese e dall'Ogliastra.

Il  comitato rivendica  anche l'implementazione territoriale del registro dei tumori e dei registri  di patologia e delle malattie rare. Proprio sull'attività legata al termovalorizzatore di Tossilo, il comitato chiede una serie di interventi, tra cui l'attivazione di un  piano organico e continuo di prevenzione e di educazione sanitaria territoriale, anche potenziando il servizio di medicina pubblica e di medicina veterinaria e promuovendo campagne mirate di monitoraggio e di screening.

Non solo. Si chiede anche di dotare la futura Casa di Comunità del personale medico, paramedico, sanitario e amministrativo necessario, attivando da subito i concorsi e promuovendo le associazioni territoriali dei medici di base e pediatri. Si chiede quindi l'utilizzo dei due piani vuoti (quarto e quinto piano) del poliambulatorio di Nuraghe Ruju, per destinare a ospedale di Comunità.

«Chiediamo», è scritto nel documento, «di dotare di macchinari, arredi e attrezzature necessarie i due piani vuoti dell'attuale poliambulatorio per poterli destinare a ospedale di comunità, anche con eventuali rimodulazione del Pnrr per la sanità della Sardegna, che utilizzi risorse non spese né spendili per interventi che non potranno essere realizzati».

In questo contesto è auspicata  anche la riattivazione del laboratorio analisi, almeno per gli esami più ricorrenti. Rivendicazioni che saranno al centro della manifestazione che si svolgerà a Cagliari sabato prossimo, per la quale il Comitato chiede la partecipazione di tutti. Lo stesso comitato sta organizzando un pullman da Macomer.   

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