Anche nel cuore della Barbagia scoppia il problema delle persone senza fissa dimora: una decina, per lo più extracomunitari, si rifugia ogni notte sotto i portici della chiesa del Sacro Cuore a Nuoro.

Non hanno nemmeno una coperta.

La sezione cittadina della Croce rossa sul web lancia un Sos: "Invitiamo chiunque possa contribuire ad alleviare la sofferenza di queste persone a donare coperte pulite". A loro si aggiungono gli altri senza tetto nuoresi, che in queste notti di gelo cercano riparo nelle strutture pubbliche aperte la notte. Per loro, più “fortunati” degli immigrati, è la sala d'aspetto del Pronto soccorso, al fianco di malati in attesa di una visita, a fornire un riparo.

Il fenomeno è conosciuto dall'amministrazione. Il comune di Nuoro prima di Natale ha convocato una riunione con le associazioni, ma per ora non c'è soluzione. Un fenomeno mai visto in queste proporzioni in città, che ora irrompe in maniera fragorosa anche nell'Atene sarda, candidata a capitale italiana della Cultura 2020.

"Da alcune sere i volontari del comitato di Nuoro si occupano di alcuni ragazzi senza fissa dimora. Una bevanda calda, qualcosa da mangiare, vestiti di ricambio e coperte. Viste le basse temperature, la situazione diventa sempre più delicata", fanno sapere dalla Croce rossa.
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