Noragugume, raccolta fondi della parrocchia per le famiglie messe in ginocchio dall’incendio
Enormi i danni alle aziende agricolePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Oltre mille ettari di pascoli ridotti in cenere. Il grande rogo lascia dietro dei drammi. Si fa la conta degli animali morti, capi ovini e bovini, delle aziende agricole distrutte, dei pascoli inceneriti, delle riserve di foraggio ridotte in cenere. Danni ingenti, che lasciano tante famiglie nella disperazione più assoluta. Da quì l'iniziativa della parrocchia, con una importante iniziativa di solidarietà: "La Parrocchia- scrive il parroco, don Maurizio Demartis- metterà in campo nell'immediato, quindi dai prossimi giorni, le sue poche risorse per aiutare le famiglie colpite. Chi volesse aiutare può utilizzare la seguente formula: codice Iban, intestato a Parrocchia San Giacomo, IT1600101586540000070720755, causale aiuto Incendio".
L'incendio, divampato alle 15 di ieri, nelle campagne di Sedilo, ha attraversato l'intero territorio, dove vi operano diverse aziende agricole, bruciando complessivamente oltre un migliaio di ettari, che ha proseguito anche durante le ore notturne. Per cercare di arginare il più possibile l'incedere delle fiamme, per diverse ore vi hanno operato quattro aerei e quattro elicotteri, con le squadre dei vigili del fuoco di Nuoro e Macomer, il Corpo Forestale, la Protezione civile regionale, le squadre di Forestas, barracelli (non solo di Noragugume), quindi numerosi volontari. "Un disastro- commenta amareggiato il sindaco, Michele Corda, sul campo assieme a tanti volontari- la zona interessata dall'incendio, oltre la metà del patrimonio locale, appare come un paesaggio lunare. Sono circa 25 le aziende agricole che hanno subito danni, con la perdita del bestiame e di intere riserve di foraggio. Devo ringraziare tutti, dal Prefetto di Nuoro, alla Protezione civile regionale, quindi tutti coloro che hanno partecipato allo spegnimento". Nella tarda mattinata di ieri l'incendio era sotto controllo, anche se alcuni focolai hanno ripreso nel primo pomeriggio. Ora si fa la conta dei danni. Che sono ingenti.
