Fuga da Badu ‘e Carros, sconti di pena per i fiancheggiatori del boss Raduano
In appello condanne più lievi per l’evasione del febbraio 2023Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Si è chiuso con un accordo tra le parti, che ha portato ad una riduzione della pene, il processo di secondo grado per l’inchiesta sulla fuga dal carcere di Badu ’e Carros del boss foggiano Marco Raduano, evaso il 24 febbraio 2023. La Corte d’appello di Cagliari, ha rideterminato le pene per sei degli imputati, accogliendo la richiesta di concordato in appello limitatamente al trattamento sanzionatorio.
Il primo a scegliere questa strada è stato Antonio Gusinu, difeso dall’avvocato Francesco Marongiu, ottenendo uno sconto rispetto alla condanna di primo grado.
Scelta seguita anche dagli altri imputati, ad eccezione di Daniele Peron e Marco Rinaldi, che non hanno rinunciato ai motivi di impugnazione: a Peron confermati 3 anni, a Rinaldi 5 anni e 4 mesi con la sostituzione dell’interdizione perpetua dai pubblici uffici con quella temporanea a cinque anni.
La Corte ha riconosciuto le attenuanti generiche a Martino Contu, Antonio Gusinu, Elio Gusinu, Massimiliano Demontis, Marco Furfaro e Tommaso Ruffert, rideterminando le pene.
Per Contu, Antonio ed Elio Gusinu la condanna passa a 3 anni, per Massimiliano Demontis 2 anni e 6 mesi, per Marco Furfaro 2 anni e 8 mesi, Tommaso Ruffert 2 anni e 2 mesi.
Non è stata appellata la condanna a 2 anni e 6 mesi da Marco Raduano, ritenuto a capo del clan di Vieste, evaso dal carcere di Badu ’e Carros e oggi collaboratore di giustizia.
In primo grado col rito abbreviato era stato assolto l’agente penitenziario Salvatore Deledda e Mauro Gusinu.
Secondo la ricostruzione della Dda di Cagliari, e le indagini della Mobile di Nuoro, guidata da Fabio Di Lella, l’evasione sarebbe stata resa possibile da una rete di persone che avrebbero garantito supporto logistico, copertura e complicità, con l’aggravante dell’agevolazione del metodo mafioso.
Il collegio difensivo comprendeva gli avvocati Gianluca Aste, Francesco Marongiu, Giuseppe Talanas, Sergio Milia, Giampaolo Murrighile e Potito Flagella. Resta aperto, davanti al Tribunale di Nuoro, il processo per Antonio Mangia e Pietro Tolu, ques’ultimo latitante.
