Le inadempienze della sanità pubblica si ripercuotono sulle persone fragili. La Asl, infatti, a distanza di 15 giorni, non ha ancora effettuato il tracciamento per scongiurare la nascita di un focolaio di Covid all'interno del Centro Diurno per i Disabili, che è stato chiuso in maniera precauzionale il 16 aprile scorso, per un caso di positività. Il centro, infatti, rimane chiuso, creando forti disagi alle famiglie e agli operatori del centro, gestito dalla cooperativa Progetto H per conto dell'Unione dei Comuni del Marghine. Il Comune di Macomer, in quella circostanza, aveva condiviso la decisione di chiusura del centro fino a nuovo ordine, in attesa che le autorità sanitarie attuassero il tracciamento per scongiurare la nascita di un focolaio, che sarebbe stato molto pericoloso, vista la fragilita degli utenti. Ancora non è stato eseguito alcun tampone da parte dell'Asl e non c'è stata alcuna comunicazione con le rispettive famiglie degli utenti.

Malgrado i numerosi solleciti, solo ieri il Comune  ha risposto che si sarebbe adeguato alle disposizioni che saranno impartite dal servizio di Igiene Pubblica dell'Asl. La cooperativa Progetto H ha finora deciso di mantenere un profilo basso senza fare azioni eclatanti, con la speranza che, pur nel rispetto di tutte le norme e le precauzioni anti Covid a tutela degli operatori e degli utenti, non debbano essere poste in essere iniziative unilaterali per la riapertura dell'importante centro. 

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