Macomer, i migranti fanno lo sciopero della fame e della sete: «Centro invivibile»
Nuova protesta nel Cpr: «Mancano vestiti e beni di prima necessità, vitto di bassa qualità e niente accesso alle cure»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La protesta divampa nuovamente all'interno del Cpr di Macomer. Da qualche giorno è in atto lo sciopero della fame e della sete, per protestare contro le condizioni considerate invivibili.
Secondo un documento-denuncia delll'associazione "No Cpr Macomer", mancherebbero i beni di prima necessità e anche i vestiti, oltre al vitto considerato di bassa qualità. Nel documento viene messo in evidenza anche il mancato accesso a cure mediche specialistiche per i migranti. Non sarebbero inoltre consentiti i colloqui con gli avvocati.
Le condizioni di degrado nella struttura sarebbero evidenziate in un video, con le immagini che mostrerebbero i materassi sporchi e logori, i pavimenti bruciati e quanto altro.
Le proteste di due settimane fa sono culminate in un tentativo di suicidio, con una persona precipitata dal tetto dell’edificio.
