Galleria di Mughina, la Regione annuncia il via ai lavori. Ma la riapertura è prevista solo nel 2028
Dietro il comunicato ufficiale c’è un dato che pesa come un macignoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
La Regione Sardegna annuncia con enfasi l’avvio del percorso per la messa in sicurezza della galleria di Mughina, uno dei principali ingressi stradali per Nuoro. Ma dietro il comunicato ufficiale c’è un dato che pesa come un macigno: il traforo resterà chiuso ancora per almeno tre anni e la riapertura è stimata non prima del secondo semestre del 2028.
Un arco temporale lungo per un’infrastruttura strategica, chiusa dal gennaio 2022, che rappresenta una delle principali vie per chi arriva dalla provinciale per Oliena e Dorgali. Da allora, nuoresi e pendolari sono costretti a percorsi alternativi, con un impatto pesantissimo sulla viabilità urbana: traffico congestionato, attraversamenti obbligati nel centro abitato e un flusso costante di mezzi pesanti che grava quotidianamente sulla città. Nel comunicato diffuso nelle scorse ore, la Regione parla di una svolta attesa da anni.
«Uno dei principali ingressi stradali per Nuoro rivede la luce», si legge nella nota, che annuncia lo stanziamento di 10 milioni di euro per avviare i lavori di messa in sicurezza della galleria. La Giunta regionale, su proposta della presidente Alessandra Todde, ha deliberato la presa d’atto dell’assegnazione delle risorse da parte del Cipess (Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile), attraverso il Fondo di rotazione nell’ambito dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione. Questo nuovo finanziamento porta il totale delle risorse disponibili a 20 milioni di euro, considerando che già nel 2023 erano stati stanziati altri 10 milioni a seguito delle indagini geologiche. E proprio qui sta uno dei nodi principali.
Nonostante lo stanziamento del 2023, nessun progetto esecutivo era stato definito e, di fatto, la galleria è rimasta nelle stesse condizioni, senza che venisse avviato alcun intervento concreto. Un immobilismo che ha prolungato la chiusura e aggravato i disagi per la città. Solo ora, spiega la Regione, l’Assessorato dei Lavori pubblici, guidato da Antonio Piu, avrebbe lavorato in stretto contatto con il Comune di Nuoro, arrivando alla condivisione di un progetto di fattibilità tecnico-economica. È però il cronoprogramma ufficiale a raffreddare l’entusiasmo. Dei nuovi 10 milioni assegnati, 4,7 milioni serviranno per completare la progettazione dell’intervento, che dovrebbe concludersi entro il primo semestre del 2027.
Solo successivamente partirà la fase finale: i restanti 5,3 milioni sono previsti per il 2028, anno in cui dovrebbe avvenire il completamento dei lavori, stimato nel secondo semestre. Se tutto andrà come previsto. In sostanza, l’annuncio di oggi certifica sì la copertura finanziaria complessiva dell’opera, ma conferma anche che Nuoro dovrà convivere con la galleria chiusa ancora per anni. La galleria di Mughina non è un’opera marginale. È uno snodo fondamentale per la circonvallazione e per l’accesso al capoluogo barbaricino, e la sua chiusura ha trasformato una criticità temporanea in un problema strutturale di mobilità. Insomma un bel passo in avanti, mentre la “luce” in fondo al tunnel, per ora, è ancora lontana. E nessuno ha ancora spiegato ufficialmente come è stato possibile che un’opera pubblica, aperta e collaudata dove per anni sono transitati migliaia di auto, che avrebbe dovuto avere una calotta di cemento armato da almeno 40 centimetri, in alcuni casi aveva appena pochi centimetri di cemento. Situazione critica emersa solo durante gli adeguamenti di sicurezza e che ha portato alla sua chiusura.
