"Dalla vigna alla cantina", a Macomer affollato incontro con i viticoltori del Marghine
Fra i relatori Giovanni Antonio Farris, noto microbiologo agroalimentare ed esperto di fama internazionalePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Iniziano le vendemmie, ma col caldo torrido di questi mesi si rischia di raccogliere l'uva disidratata, con ripercussioni negative sulla produzione del vino, soprattutto in un'area, come il Marghine, dove in questi ultimi anni si è riscoperta l'antica vocazione per la produzione enologica contadina, che punta a standard qualitativi sempre più elevati.
Quello svoltosi ieri sera al centro servizi culturali è stato un incontro, col tema "Dalla vigna alla cantina", che ha richiamato un centinaio di viticoltori, appassionati e professionisti, da tutti i paesi del Marghine. Un incontro organizzato dall'associazione culturale "Binzateris" in collaborazione con la "Scuola Europea Sommelier" e il Centro Servizi Culturali, con l'obiettivo di offrire un supporto concreto e qualificato al comparto vitivinicolo locale.
Importante la partecipazione di Giovanni Antonio Farris, relatore d'eccezione, noto microbiologo agroalimentare ed esperto di fama internazionale nello studio dei microrganismi coinvolti nei processi fermentativi dei mosti d'uva. Alla manifestazione, quindi, è stato dato un taglio scientifico, che ha coinvolto decine di viticoltori, che hanno rivolto tante domande al relatore.
«Un incontro che rappresenta un importante passo in avanti nella produzione, grazie al supporto scientifico- dice il presidente di Binzteris, Alberto Betterelli- che serve all'intero territorio per migliorare la qualità». «L'obiettivo- aggiunge Gigi Secci, della scuola europea sommelier- è quello di migliorare l'aspetto quantitativo e qualificativo ai vini prodotti nel nostro territorio. Per ottenere un buon vino occorre fare bene la trasformazione».
Giovanni Antonio Farris, oltre a fare una disamina della situazione, ha risposto a tante domande, rispondendo in termini scientifici a quelli che sono i problemi. Una relazione che ha attirato l'attenzione di tutti, che hanno avuto l'opportunità di poter affinare le competenze tecniche e avere informazioni necessarie per valorizzare al meglio il patrimonio viticolo del territorio
