Caldo «insopportabile» al San Francesco di Nuoro, la Asl replica all’esposto: «Il 93% dei reparti è climatizzato»
L’azienda sanitaria rende noti i risultati delle verifiche effettuate dai tecnici e precisa: «Installazioni in corso nelle camere sprovviste»Per restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Dopo l’esposto presentato dall’ex assessore regionale alla Sanità ed ex parlamentare Roberto Capelli sulle condizioni dei pazienti ricoverati all’ospedale San Francesco di Nuoro, arriva la replica della Asl 3, che rende noti i risultati delle verifiche effettuate dai servizi tecnici sullo stato della climatizzazione della struttura.
Nei giorni scorsi Capelli aveva denunciato una situazione definita “non più tollerabile”, parlando di pazienti fragili, anziani e debilitati costretti a sopportare temperature elevate nei reparti e di familiari che, in alcuni casi, avrebbero portato da casa ventilatori per alleviare il caldo nelle stanze di degenza.
Nell’esposto inviato ai vertici dell’azienda sanitaria, ai Nas e ai carabinieri, l’ex assessore aveva chiesto verifiche urgenti sulle condizioni ambientali dell’ospedale, denunciando anche la presenza di letti nei corridoi e un progressivo depotenziamento della struttura dovuto alla carenza di medici. La vicenda era approdata anche in Consiglio comunale, dove il consigliere Pierluigi Saiu aveva sollecitato il sindaco di Nuoro, in qualità di massima autorità sanitaria locale, a intervenire.
Sulla questione era intervenuta anche l’ex deputata Mara Lapia, parlando di una situazione grave all’interno del San Francesco.
Ora la Asl 3 in una nota stampa risponde con i numeri. «A seguito delle notizie acquisite agli atti - si legge nella nota - la Asl 3 di Nuoro, attraverso i servizi tecnici, ha effettuato le opportune verifiche sullo stato della climatizzazione dei reparti di degenza dell’ospedale San Francesco». Secondo quanto comunicato dall’azienda sanitaria, nel Corpo Torre sono presenti 90 camere di degenza: 77 risultano già dotate di climatizzatori portatili autonomi, mentre nelle restanti 13 è prevista l’installazione dei dispositivi entro pochi giorni. Nel Dipartimento di Emergenza e Accettazione (DEA), invece, tutte le 43 camere sono servite dall’impianto di climatizzazione centralizzato, attualmente operativo. Anche il Corpo Piastra, con le sue 36 camere comprese quelle del Day Hospital, risulta completamente coperto grazie agli impianti centralizzati e agli split installati nelle aree non raggiunte dal sistema principale. Alla luce delle verifiche, la Asl afferma che la copertura delle aree climatizzate dell’ospedale raggiunge circa il 93%. L’azienda sanitaria aggiunge inoltre che, «consapevoli che la qualità dell’accoglienza è parte integrante dell’assistenza ospedaliera», è già in corso l’installazione di ulteriori condizionatori portatili nelle poche camere ancora prive di climatizzazione, con l’obiettivo di mitigare le temperature elevate e completare la copertura dell’intera struttura.
La replica arriva dopo giorni di polemiche e dopo le richieste di intervento avanzate da esponenti politici e istituzionali. Resta ora da capire se le verifiche richieste nell’esposto di Capelli porteranno ad ulteriori accertamenti.
