In primo grado gli imputati erano stati condannati per entrambi i reati: Fadda e Anela a 4 anni, la Lai a 3 e mezzo. Secondo la tesi della Dda di Cagliari i tre giovani, tutti di Nuoro, avevano fondato una nuova siglia terroristica, i Nuclei proletari combattenti, che avrebbe dovuto fare il suo esordio nella scena eversiva sarda proprio con l'attentato all'ufficio di Murgia in corso Garibaldi a Nuoro. Tesi che ha però retto solo parzialmente in appello: i tre sono stati ritenuti gli organizzatori del fallito attentato, ma secondo i giudici di Sassari non avevano costituito alcun gruppo terroristico.  
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