Guspini si mobilita per la sanità
Consiglio comunale unito per la manifestazione pubblica del 9 novembrePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Fronte comune a Guspini per chiedere il diritto alla salute con servizi adeguati. I tre gruppi politici presenti in Consiglio comunale – Alleanza di Sinistra, Centro Sinistra per Guspini e Impari – hanno deciso di superare ogni steccato ideologico per fare scudo contro il collasso della sanità territoriale. La mobilitazione culminerà lunedì 9 novembre 2026 con una manifestazione pubblica intitolata «Sanità: diritto universale, difesa locale».
Al centro della protesta c'è un problema concreto: a Guspini mancano 5 medici di famiglia e un pediatra. Il risultato sono liste d'attesa lunghe, visite rinviate e spostamenti continui fuori paese, soprattutto per anziani e malati cronici.
L’iniziativa nasce da una volontà condivisa da tutte le forze politiche locali per denunciare la gravità di un sistema sanitario, che malgrado l’impegno, non riesce a risolvere i problemi della cittadinanza, in particolare l’assistenza alle fasce più vulnerabili soprattutto per anziani e malati cronici, le fasce più vulnerabili della comunità.
«La lotta per il diritto alla salute non è contro qualcuno o qualcosa, ma per tutte e tutti», sottolinea il sindaco Marco Pala, lanciando un appello all'unità. «Da questa emergenza possiamo uscire solo insieme. Non c’è la volontà di porsi in contrapposizione con la Regione o con la Asl, ma al contrario vogliamo aumentare la collaborazione. Le partite in ballo sono varie e strategiche, a partire dal futuro dei locali delle ex fondazioni e dell'ex ASL».
A questo proposito, il primo cittadino ha annunciato che è in corso la trattativa con la Regione per acquisire la ex sede ASL di Viale Libertà. Stanziati 370mila euro per avviare il progetto di una casa per anziani e di progetti "Dopo di noi", con spazi condivisi e sostegno per gli over 65. L'acquisizione della ex sede ASL di Viale Libertà, costruita negli anni’70, beneficerà anche di uno stanziamento di 370mila euro per progettare e avviare i lavori. Non mancano nella comunità locale richieste di abitanti con una fascia di età di 65 anni, di iniziative per la riduzione della solitudine e aiuto reciproco nella gestione della vita quotidiana. Suggeriscono la sostenibilità economica: Condivisione dei costi di manutenzione, utenze e acquisto di beni comuni.
Alla manifestazione parteciperà anche l’opposizione in consiglio comunale pur con osservazioni critiche. Il raggruppamento dl centro sinistra per Guspini con l’ex sindaco Giuseppe De Fanti osserva: «Ben vengano le proteste, ma prima si sarebbe dovuta coinvolgere la Conferenza socio-sanitaria, che non si riunisce da molti mesi, insieme alle organizzazioni sindacali».
Simona Cogoni, del gruppo Impari, rimarca invece l'assoluta priorità del tema: «Sulla salute non ci sono colori politici: al centro ci sono le persone, soprattutto le più fragili, che vivono da anni una situazione intollerabile. Il problema è complesso, ma chiediamo interventi concreti e realizzabili nel breve periodo. Se c'è la volontà, si può fare. Il nostro gruppo è pronto a collaborare con le istituzioni. Alla manifestazione saremo presenti, perché il diritto alla salute non può più essere messo in deroga».
L'evento di lunedì si articolerà in un corteo e in una successiva assemblea pubblica, pensati per accendere i riflettori sull'urgenza di garantire prestazioni accessibili, efficienti e immediate, salvaguardando e potenziando il presidio sanitario locale.
La Direzione Distrettuale e l'Azienda Sanitaria confermano il massimo impegno e la piena disponibilità a collaborare con tutti i servizi territoriali per rispondere con efficacia, equità e tempestività ai bisogni di salute della comunità.
L'appuntamento per tutti i partecipanti è fissato per le ore 18 in piazza XX Settembre. Da lì il corteo si muoverà attraversando via Gramsci, via Di Vittorio, via Malagoli e via Sereni, per poi concludersi in via Montale. All'iniziativa hanno già formalizzato la propria adesione numerose associazioni del territorio e cittadini, che vogliono sentire proposte reali di cambiamento.
