Si accende in consiglio comunale il dibattito sul capannone polivalente che l’amministrazione comunale vuole trasformare nella casa del carnevale per la costruzione dei carri allegorici in cartapesta. Una soluzione che non piace ai 519 firmatari della petizione che vogliono una scelta alternativa e ai consiglieri di minoranza e del gruppo misto, che hanno presentato un’interpellanza per capire quali sono le reali intenzioni dell’amministrazione comunale.

«Siamo – spiega il consigliere Bebo Casu, primo firmatario del documento – nel periodo  in cui ogni anno è già avviata la realizzazione dei carri allegorici per i l carnevale, la maggioranza ha destinato 200mila euro ma non sappiamo ancora i tempi con cui  la Casa del carnevale sarà  a disposizione. Il capannone nel 2027 non  ci sarà. Si  parlava a marzo di un intervento veloce, era veloce quando sono stati messi a disposizione i 200mila euro per l’avanzo di amministrazione. I buoi sono scappati: i gruppi devono organizzarsi e non possono aspettare i tempi dell’amministrazione. E poi dopo 4 mesi destinati alla costruzione, i pianali dei pullman dovranno essere portati fuori? Se non la chiamiamo officina non è costruzione dei carri.  Sinceramente mi spiace non aver sentito risposte chiare».

Intanto arriva la risposta del  sindaco Stefano Altea: «In settimana faremo una riunione pubblica in cui verranno spiegati tutti i passaggi sul progetto del capannone sia in risposta alla petizione che alla minoranza.  L’iter è in fase progettuale, a giorni ci sarà la delibera sulla fattibilità economica.  Il lavoro è molto semplice perché si tratta di fare un’apertura 6 metri per sei sulla parete e di mettere delle tende di separazione per creare diversi ambienti di lavoro e dei punti di accesso separati per l’elettricità. Col lavoro cercheremo di essere i più veloci possibili e come amministrazione vogliamo mettere a disposizione il capannone ai carristi nel più breve tempo possibile. Il problema merita di essere sviscerato e merita di essere chiarito.  Vogliamo spiegare la volontà dell’amministrazione senza che arrivi una visione distorta. La finalità del progetto è questa: il capannone non va pensato come una mera officina ma sarà sempre polivalente, i carri vengono fatti in un periodo di 4 mesi mentre potrà essere utilizzabile per gli altri 8 mesi per altre finalità e fruibile per più attività a livello sportivo ma anche culturale. Con i tecnici comunali potremo documentare tutti questi passaggi».

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