24 luglio 2008 alle 14:24aggiornato il 24 luglio 2008 alle 14:24
Mangia un gelato e muoreLa vittima è una bambina
Si è sentita male dopo aver mangiato un gelato, insieme ai suoi compagnetti. E per lei non c'è stato nulla da fare. Emanuela Carta, dieci anni e originaria di Villacidro, da una decina di giorni era ospite della colonia estiva "Santa Barbara di Arborea". La piccola ha iniziato a piangere (le faceva male la pancia) e poi ha avuto un arresto cardiaco. I soccorsi sono stati immediati, ma la corsa verso la salvezza è stata inutile. Oggi, si svolgerà l'autopsiaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Prima un mal di pancia e poi un arresto cardiaco. Tutto nel giro di appena cinque minuti: troppo poco tempo per i medici del 118 per riuscire a salvare la piccola Emanuela Carta. La bambina, dieci anni di Villacidro, ieri sera verso le 21,30, stava mangiando un gelato insieme agli altri cinquanta bambini che da una decina di giorni sono ospiti della colonia "Santa Barbara di Arborea". Qualche minuto più tardi il dramma: la bimba ha iniziato a piangere e nel campo scuola di proprietà della Diocesi di Ales-Terralba (che si affaccia nella marina della bonifica) è scoppiato il panico. I volontari della cooperativa di Villacidro, che gestiscono la colonia, hanno cercato di soccorrere subito la bambina che poi è stata trasportata da un infermiere della Croce verde di Macomer alla Guardia medica di Arborea. Ma la corsa è stata inutile. La bimba, che frequentava da anni il campo scuola era celiaca e i volontari ben sapevano della sua intolleranza al glutine. Per questo stavano sempre attenti che mangiasse solo alimenti non pericolosi per la sua salute. Ma potrebbe essere stato qualcosa che ha ingerito la causa dell'arresto cardiaco. La verità, però, si potrà conoscere solo oggi quando il medico legale incaricato dalla Procura di Oristano, che ha aperto un'inchiesta, svolgerà l'autopsia.
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