Con le dighe piene per via delle piogge portate dal ciclone Harry sale in Sardegna l’allerta esondazioni, almeno nei Comuni dove ci sono foci dei fiumi. Si abbassa, invece, il rischio idrogeologico, con la possibilità di alluvioni e frane. Questo, in sintesi, il contenuto del nuovo bollettino emesso dalla Protezione civile regionale che per le 17 ha convocato una videoconferenza con sindaci e prefetti per decidere le eventuali riaperture di scuole e uffici.

La sala operativa della Protezione civile regionale
La sala operativa della Protezione civile regionale

La sala operativa della Protezione civile regionale

Dunque, si invertono le emergenze nell’Isola, in un quadro di diffusa attenuazione del malgermpo a partire dal pomeriggio di domani (21 gennaio).

Adesso i problemi sono idraulici e riguardano anche la tenuta delle dighe che sono troppo piene e infatti stanno scaricando in mare: la Protezione civile ha così deciso di aumentare a rossa l’allerta per le esondazioni nel Campidano e in Ogliastra, sino alla mezzanotte di domani, In queste territori è prorogato per altre 24 ore il rischio idrogeologico. Idem nel Sulcis, dove però la possibilità di alluvioni è stata declassata a moderata. La Gallura diventa arancione su entrambi i fronti, Gialle invece le aree Montevecchio Pischinappiu e Logudoro.

QUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL MALTEMPO IN SARDEGNA

© Riproduzione riservata