Via l'occupazione dell'isola di mal di Ventre e Salvatore Meloni, l'indipendentista di Terralba che si è autoproclamato presidente della Repubblica indipendente di Malu Entu, annuncia lo sciopero della fame.

Ieri in un blitz la polizia ha infatti tolto le tende, le bandiere e i simboli del Partito indipendentista sardo (Paris) dall'isolotto al largo delle coste oristanesi, "occupata" da un gruppo di militanti capeggiati da Meloni, che aveva promosso una sottoscrizione pubblica per l'acquisto dell'isola.

SCIOPERO A poche ore dallo sgombero Salvatore Meloni ha annunciato una protesta davanti agli uffici della Prefettura e della Questura di Oristano. "Voglio le scuse dello Stato italiano a me e a tutto il popolo sardo - ha spiegato nel pomeriggio poco dopo aver rimesso piede sull'Isola di Mal di ventre -  Farò lo sciopero della fame fino a quando non riceverò queste scuse". Dopo aver parlato con i suoi compagni di avventura che stamattina avevano assistito alle operazioni delle Forze dell'Ordine, Meloni ha contestato la legittimità e le modalità del blitz, eseguito con grande schieramento di mezzi. "Hanno portato via tutto, compreso il gommone, la batteria della videocamera e alcuni medicinali, volevano lasciarci anche senza acqua" hanno raccontato gli indipendentisti, lamentando in particolare il sequestro delle bandiere con le insegne della repubblica di Malu Entu e del Partito indipendentista sardo.
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