Stato d’emergenza e risorse straordinarie per la Sardegna e le altre regioni colpite dal ciclone Harry, con ristori e ripristino delle infrastrutture. È quanto richiede il deputato Pd Silvio Lai, che sollecita un immediato intervento a livello nazionale.

«Le notizie e i sopralluoghi dei sindaci confermano una situazione che non può essere affrontata con i soli strumenti ordinari: evacuazioni precauzionali, esondazioni, strade interrotte, mareggiate eccezionali e danni diffusi lungo i versanti più esposti dell’isola. Per questo chiedo al Governo di attivare immediatamente la procedura per la deliberazione dello stato di emergenza di rilievo nazionale e lo stanziamento delle prime risorse per gli interventi urgenti», sollecità il parlamentare.
Lai ricorda le centinaia di persone evacuate, gli oltre 150 interventi dei Vigili del fuoco e le conseguenze su case, attività economiche, viabilità, opere di difesa costiera e servizi essenziali.
«Chiedo alla Presidenza del Consiglio e al Dipartimento nazionale della Protezione civile di avviare senza ritardi l’istruttoria prevista dal Codice della Protezione civile per la dichiarazione dello stato di emergenza e l’attivazione delle misure straordinarie, a partire dagli interventi di somma urgenza e dai primi ristori».

Quattro le priorità indicate da Lai: la ricognizione immediata dei danni, pubblici e privati; il ripristino di viabilità, ponti, reti idriche e impianti; sostegno alle famiglie evacuate e alle imprese colpite; coordinamento con i Comuni per eventuali sospensioni o agevolazioni su scadenze e oneri nelle aree delimitate dal provvedimento emergenziale.
L’emergenza non è finita e «non è serio sparare cifre senza una perizia», premette il deputato, «ma per esperienza e per ciò che emerge è realistico attendersi un impatto nell’ordine di decine di milioni di euro di danni, che rischiano di crescere». E per questo serve uno strumento straordinario attivato a livello nazionale, utile ad «accelerare procedure e coperture».
Non sarebbe una nuova iniziativa, precisa il parlamentare: «Nel 2013, dopo gli eventi alluvionali, il Consiglio dei ministri deliberò lo stato di emergenza per la Sardegna, è lo stesso perimetro istituzionale che va attivato oggi, con la stessa rapidità».

Lai annuncia che depositerà un’interrogazione per conoscere tempi e modalità di istruttoria per lo stato d’emergenza, le prime risorse disponibili, le misure per famiglie e imprese e i criteri per la delimitazione dei Comuni coinvolti. «Serve una risposta nazionale rapida, concreta, verificabile».

(Unioneonline/L)

© Riproduzione riservata