Uccise il padre a bastonate, la Procura: «Confermare l’ergastolo»
Si è aperto a Sassari il processo d’appello per l’omicidio di Giovanni Fresi, che vede imputato il figlio MicheleMichele Fresi
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Questa mattina si è aperto a Sassari, davanti ai giudici della Corte d’assise d’appello, il processo per l’omicidio dell’orefice di Arzachena, Giovanni Fresi.
Il delitto risale agli ultimi giorni di dicembre del 2023, la vittima venne colpita più volte alla testa con un grosso bastone di legno. Sotto accusa il figlio dell’orefice, Michele Fresi. Questa mattina la procura generale ha chiesto ai giudici di confermare la condanna inflitta in primo grado, l’ergastolo. Non vi sono dunque, per il pubblico ministero, ragioni o argomentazioni nuove che possano modificare la decisione della corte d’assise di Sassari.
Dopo la Pm Paola Pischedda ha parlato la difesa, sono state ribadite le argomentazioni al centro della discussione nel processo di primo grado. Il difensore di Michele Fresi ha posto il tema della quantificazione della pena, alla luce di quanto emerso durante il processo di primo grado, in particolare il vissuto del giovane Arzachena accusato dell’omicidio del padre.
Le parti civili hanno condiviso le conclusioni della procura generale, si è costituito per conto di due carabinieri che erano stati colpiti durante l’arresto di Fresi, l’avvocato Jacopo Merlini. Non sarà svolta alcuna attività istruttoria durante il processo di secondo grado, il quadro della vicenda è chiaro.
Michele Fresi dopo aver assunto un quantitativo massiccio di sostanze stupefacenti, la notte tra il 27 e il 28 dicembre del 2023 colpì amica causandole una la frattura della mandibola e poi sferrò dei violentissimi colpi di bastone che furono fatali per il padre Giovanni. Successivamente, durante le operazioni dell’arresto, Michele Fresi colpì due militari che lo stavano immobilizzando, uno dei carabinieri ha rischiato di perdere l’uso di un occhio. Il processo davanti ai giudici della corte d’assise d’appello riprenderà il 14 dicembre. Sono previste le repliche delle parti e in quella data potrebbe arrivare la sentenza.
