Palau per due giorni capitale degli studi sulla Sardegna contemporanea
Studiosi provenienti da numerosi atenei italiani si sono ritrovati nel paese dell’OrsoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Per due giorni Palau è diventata un punto di riferimento nazionale per lo studio della Sardegna contemporanea. Studiosi provenienti da numerosi atenei italiani si sono ritrovati nel paese dell’Orso per analizzare protagonisti, trasformazioni economiche, vicende sociali e passaggi politici che hanno contribuito a costruire il volto dell’Isola nell’Italia repubblicana.
L’iniziativa, promossa grazie all’impegno della docente palaese Liliosa Azara, dell’Università Roma Tre, e dei suoi collaboratori, ha richiamato accademici da Roma, Siena, Padova, Milano, Trento, Messina, Sassari, Cagliari e dagli atenei della Basilicata e della Tuscia. Un confronto di alto profilo che ha portato a Palau competenze e differenti prospettive di ricerca, trasformando il centro gallurese in un laboratorio di approfondimento sulla storia recente della Sardegna. I lavori si sono aperti il 24 settembre con i saluti del sindaco Franco Manna, del rettore di Roma Tre Massimiliano Fiorucci, dell’assessora comunale alla Cultura e all’Istruzione Giulia Parisi e del parroco don Paolo Pala.
Tre i grandi filoni scelti per articolare il convegno: “Volti della politica”, “Segni dell’Isola” e “Orizzonti in movimento”. La prima sessione ha riportato al centro figure quali Francesco Cocco Ortu Jr, Efisio Marras, Renzo Laconi, Joyce Lussu e Salvatore Mannironi, ricostruendone idee, esperienze e rapporti con la storia nazionale. Un mosaico capace di restituire la pluralità delle intelligenze sarde del Novecento. Nella giornata successiva l’attenzione si è spostata dai protagonisti ai processi collettivi. “Segni dell’Isola” ha attraversato identità e simboli della Sardegna, da Gigi Riva a Maria Carta, dal canto tradizionale alla televisione, fino al lavoro, all’informazione, ai mutamenti sociali e alla complessa vicenda dell’“isola carceraria”. Con “Orizzonti in movimento”, infine, sono stati affrontati i grandi cambiamenti economici e sociali della seconda metà del Novecento: industria, energia, finanza, occupazione e trasformazioni del lavoro.
Due giornate che hanno dato a Palau non soltanto un convegno accademico, ma un ruolo di primo piano nel confronto sulla memoria, sull’identità e sulle trasformazioni della Sardegna contemporanea.
