Oltre sessanta volontari impegnati nel recupero di rifiuti abbandonati anche in aree difficilmente raggiungibili. Si è svolta venerdì scorso, nell’Arcipelago-Parco Nazionale di La Maddalena, la prima delle due giornate ambientali organizzate, nell’arco di due settimane, dal gruppo Un arcipelago senza plastica. La seconda è in programma il 10 ottobre.

“Noi…per l’isola” il titolo dell’iniziativa, che ha portato ancora una volta alla luce una consistente quantità di materiale disperso nell’ambiente. «La difficile situazione è davanti gli occhi di tutti», sottolineano, «un vero disastro sugli arenili e tra la vegetazione. Anche in questa circostanza non è bastato il sacrificio di donne e uomini, di certo sarà necessario intervenire ulteriormente. Tutti i nostri appelli sono andati a vuoto – dichiarano dal gruppo di volontari- sono necessarie le telecamere in alcune zone prese di mira».

Tra i partecipanti anche il consigliere comunale con delega all’Ambiente Roberto Sirena, che, riferiscono gli organizzatori, «ha constatato di persona tutta la situazione». Il gruppo sottolinea inoltre il sostegno della compagnia di navigazione Delcomar, dell’Ente Parco, di Maddalena Ambiente e di alcuni privati, che hanno messo a disposizione mezzi per il trasporto dei rifiuti all’isola ecologica.

Il prossimo appuntamento sarà il 10 ottobre con “Arcipelago no limits”. Hanno già aderito oltre 200 volontari. Annunciata la partecipazione di quattro motonavi – Consorzio del Golfo, Consorzio delle Bocche, Lady Luna e Orient Express – circa 25 gommoni e un traghetto con a bordo uno scarrabile. Saranno impegnati anche sub autorizzati e diving per gli interventi sui fondali dell’arcipelago.

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