Sabato scorso una quarantina di volontari del gruppo "Un arcipelago senza plastica" hanno dato vita a una nuova giornata ecologica, con il sostegno di Delcomar, Ente Parco Nazionale e Comune di La Maddalena. Già nei giorni precedenti alcuni volontari, muovendosi con i propri mezzi, avevano individuato nuove discariche abusive: sacchi di immondizia, elettrodomestici, copertoni e utensili abbandonati in aree di pregio dell’isola di Caprera e lungo la panoramica dell'isola di Maddalena.

Il bilancio è pesante: circa tre tonnellate di rifiuti raccolti e trasportati all’isola ecologica grazie a otto camion e pick-up messi a disposizione dagli stessi volontari. In diverse zone non è stato possibile completare la pulizia; in altre si è dovuti ricorrere a corde e imbraghi per raggiungere i punti più impervi.

«L’impegno dei volontari è encomiabile – sottolinea il direttore dell’Ente Parco, Giulio Plastina – ma non facciamo in tempo a ripulire che qualcuno continua a sporcare, senza scrupoli né amore per il territorio. Ogni gesto contro l’ambiente ricade sulle generazioni future».

Il gruppo, che opera autofinanziandosi, denuncia da tempo la situazione all’Amministrazione comunale, ma i risultati tardano ad arrivare. «Non si vede alcun miglioramento – affermano – e persino le telecamere all’ingresso del ponte di Caprera sembrano non funzionare». Dal 2018 a oggi l’associazione ha raccolto 184,636 tonnellate di rifiuti, coinvolgendo 3.383 persone.

© Riproduzione riservata