Tempio, confessa l’uomo arrestato per rapina e sequestro di persona: caccia al mandante
Una misteriosa aggressione ai danni di un commerciante, il malvivente non poteva neanche risiedere in città(foto Cc)
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Ha ammesso tutto davanti alla gip Marcella Pinna l’uomo (originario di Sassari) arrestato dai Carabinieri di Tempio con l’accusa di avere rapinato un commerciante.
Stando a indiscrezioni l’indagato, difeso dall’avvocato Alberto Sechi, ha rilasciato dichiarazioni alla giudice confermando la sua piena responsabilità in una misteriosa aggressione avvenuta in un deposito commerciale della periferia di Tempio. La pm Sara Martino ha chiesto e ottenuto la custodia cautelare in carcere. All’uomo sono stati contestati i reati di rapina e sequestro di persona, perché la vittima sarebbe stata immobilizzata.
Il dato grave della vicenda è un altro e riguarda i precedenti e le misure a carico della persona arrestata. L’uomo, infatti, stava vivendo a Tempio dove non poteva risiedere.
Infatti era destinatario della misura dell’obbligo di dimora a Sassari. Il provvedimento era stato adottato nell’ambito di una inchiesta per violenza sessuale, fatti che sarebbero avvenuti proprio a Tempio, in una sorta di capanno che l’uomo ha costruito in un bosco sul Limbara. Lo stesso capanno dove è stato rintracciato e arrestato nei giorni scorsi dai Carabinieri.
Le indagini sulla rapina non sono concluse. I Carabinieri della Stazione di Tempio hanno tutti gli elementi per procedere contro l’indagato (sono stati sequestrati una pistola, un passamontagna e una spranga), ma sarebbero in corso accertamenti su un’altra persona che potrebbe essere il mandante dell’irruzione nel deposito della vittima.
