Svolta nell’omicidio Pinna, Rosa Maria Elvo esce dall’inchiesta: Ragnedda avrebbe agito da solo
Verso l’archiviazione la posizione della donna a cui era stato contestato il favoreggiamento nell’omicidio di Cinzia Pinna per cui è in carcere Emanuele RagneddaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Posizione stralciata e richiesta di archiviazione a breve termine. È questa la nuova condizione della ristoratrice olbiese Rosa Maria Elvo nell’inchiesta sull’omicidio di Cinzia Pinna.
Stando a quanto trapelato nelle ultime ore ci sarebbe una nuova svolta nelle indagini che vedono Emanuele Ragnedda accusato del delitto del settembre 2025. Rosa Maria Elvo è legata a Ragnedda da una relazione ed era entrata nell’inchiesta con una contestazione di favoreggiamento.
Ora la pm Noemi Mancini avrebbe stralciato la posizione della donna in vista di una richiesta di archiviazione. La decisione sarebbe maturata dopo il deposito delle conclusioni di consulenze e accertamenti tecnici sul delitto di Conca Entosa. In sostanza non sono emerse prove sul coinvolgimento di Elvo nelle operazioni, contestate a Ragnedda, che avevano lo scopo di ripulire la stanza dove è stata uccisa Cinzia Pinna.
Hanno trovato precisi riscontri tutte le dichiarazioni della ristoratrice di San Pantaleo, la donna aveva sempre affermato di non avere avuto alcun ruolo nel delitto. ll difensore, l’avvocato Francesco Fùrnari, ha rilasciato una brevissima dichiarazione: «In questo momento, di grande gioia ma anche molto delicato per la mia assistita, non posso commentare gli ultimi sviluppi delle indagini. Stiamo valutando un incontro con gli organi di stampa, Rosa Maria Elvo ha sofferto tantissimo a causa di questa vicenda».
L’altro indagato per favoreggiamento è Luca Franciosi, assistito dagli avvocati Maurizio e Nicoletta Mani. Gli accertamenti tecnici avrebbero escluso che il giovane sia mai salito, come lui ha sempre dichiarato, sul mezzo utilizzato da Ragnedda per trasportare il corpo di Cinzia Pinna.
La sensazione è che le indagini siano entrate in una fase decisiva e tutto porta al solo Emanuele Ragnedda. I difensori dell’imprenditore, Luca Montella e Gabriele Satta, stanno studiando le conclusioni del Ris e dei consulenti della pm Mancini
