Il dato incoraggiante riguardo alla pulizia dei fondali della Marina di Porto Cervo, svoltasi ieri, è che i rifiuti recuperati siano risultati in quantità limitata: un segnale positivo, si legge in un comunicato stampa, «che conferma l’efficacia delle campagne di sensibilizzazione ambientale promosse negli ultimi anni nel territorio della Costa Smeralda».

Il terzo appuntamento degli «Smeralda Holding Blue Days», il programma dedicato alla tutela dell’ambiente marino promosso da Smeralda Holding e dalla Marina di Porto Cervo, ha visto una grande partecipazione e un forte coinvolgimento del territorio per la giornata ecologica inserita nell’AgendaBLU 2026 del Comune di Arzachena, svoltasi con il coinvolgimento di istituzioni, associazioni, operatori del mare e numerosi volontari. «La tutela del mare richiede impegno, responsabilità e la capacità di fare rete tra tutti gli attori del territorio», ha sottolineato Mario Ferraro, amministratore delegato di Smeralda Holding, evidenziando l’importanza della sinergia tra pubblico e privato per la salvaguardia dell’ambiente.

L’iniziativa, infatti, patrocinata dalla Direzione Marittima di Olbia – Capitaneria di Porto Guardia Costiera, ha visto in campo la Guardia Costiera di Porto Cervo con una motovedetta di Golfo Aranci, il Nucleo Sommozzatori della Questura di Sassari, i Carabinieri della stazione di Porto Cervo e la Guardia di Finanza con un’unità del Reparto Operativo Aeronavale di Cagliari. Fondamentale, naturalmente, il contributo del Consorzio Costa Smeralda e delle associazioni e aziende del territorio, tra cui diving center, operatori nautici e imprese impegnate nello smaltimento dei rifiuti recuperati.

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