Cambio di comando al deposito munizioni della Marina Militare di Guardia del Moro, sull’isola di Santo Stefano. Il capitano di fregata Mario Marongiu subentra al parigrado, Giuseppe Platania che lascia la guida dell’importante infrastruttura militare dell’Arcipelago. Il passaggio di consegne è avvenuto ieri,  lunedì 26 ottobre, nel corso di una cerimonia alla presenza dell’ammiraglio di divisione Enrico Pacioni, comandante marittimo autonomo Ovest che ha sede a Cagliari.

Il deposito di Santo Stefano ubicato nella parte sud-orientale dell’isola, occupa un comprensorio che comprende strutture operative, magazzini, collegamenti marittimi e gallerie sotterranee scavate nel granito, destinate alla conservazione del munizionamento. L'impianto dipende dal Comando marittimo autonomo Ovest, con sede a Cagliari. La sua particolare conformazione, con depositi protetti nella roccia e accesso diretto dal mare, ne ha determinato nel tempo l'importanza strategica per la Forza armata.

La storia del deposito e soprattutto delle gallerie sottoroccia, ampliate nei primi anni ’60 in funzione NATO, ha sempre alimentato diversi interrogativi su quanto vi venisse stoccato. In particolare durante i decenni di presenza della Marina Usa che proprio a Santo Stefano aveva gli approdi delle navi appoggio e dei sommergibili a propulsione nucleare. La conclusione delle attività americane nel 2008 non ha comportato la dismissione del deposito, rimasto sotto la competenza e il controllo della Marina italiana anche nel trentennio di presenza americana; presidio che continua a svolgere le proprie funzioni.

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