Tre milioni di euro per l’affluente sinistro del Rio Muzzeddu non bastano, secondo la minoranza, a definire il quadro della sicurezza idraulica di Santa Teresa Gallura. Il gruppo consiliare Oltre le Bocche, composto da Dario Giagoni, Ilaria Battino e Andrea Pilia, ha presentato una nuova interrogazione a risposta scritta chiedendo all’amministrazione comunale dati, documenti e tempi sull’intero sistema. L’intervento approvato con la deliberazione di Giunta n. 175/2026 viene definito importante dagli stessi consiglieri, che però chiedono di allargare l’analisi all’intero bacino del Rio Muzzeddu, ai tratti tombati, comprese le aree di via Tibula e via Nazionale, al reticolo idrografico, ai canali e alla rete di drenaggio urbano.

Nel documento vengono richiamate anche le criticità di Porto Pozzo e Ruoni, le indagini georadar annunciate, le manutenzioni effettuate e quelle ancora da programmare. Oltre le Bocche chiede inoltre cartografie, studi, autorizzazioni e cronoprogrammi, insieme a un piano pluriennale capace di distinguere con chiarezza ciò che è stato realizzato, ciò che è in corso e ciò che resta da fare.

La nuova iniziativa arriva dopo le risposte fornite dalla sindaca Nadia Matta nell’ultima seduta del Consiglio comunale, ritenute dal gruppo d’opposizione, «per nulla esaustive e assai vaghe».

«La sicurezza delle persone e del territorio non può essere affrontata con pressapochismo o soltanto quando si presenta un’emergenza. Servono conoscenza, prevenzione, manutenzione e programmazione concreta», conclude il gruppo.

© Riproduzione riservata