È rinchiuso nel carcere di Bancali con l’accusa di tentato omicidio il rumeno di 40 anni che ieri pomeriggio si è presentato in commissariato a Olbia dopo aver travolto un connazionale con l’auto. Non un incidente, dal quale era scappato, quello avvenuto in viale Aldo Moro. Ma, stando alla ricostruzione degli inquirenti, un investimento volontario a seguito di una lite. 

La vittima, 37 anni, è in coma all’ospedale Giovanni Paolo II: ha riportato un grave trauma facciale. 

In un primo momento il quarantenne aveva cercato di far perdere le sue tracce. Poi, anche su consiglio dell’avvocato Rosa Cocco, aveva confessato le sue responsabilità. Ma solo in parte.  

Subito dopo l’incidente, infatti, era emerso che la persona alla guida dell’utilitaria e la vittima si conoscono bene ed erano insieme prima che venisse chiesto l’intervento del 118. Non solo, i due  avevano litigato. E gli agenti hanno scoperto anche che a carico dell’investitore erano stati emessi alcuni provvedimenti che gli imponevano di lasciare l’Italia.  

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