«I colpi sono partiti accidentalmente, non volevo sparare. Ho sbagliato a estrarre la pistola, sono stato costretto a intervenire per difendere mio figlio»Antonio Martinez ha usato queste parole davanti alla gip di Tempio, Marcella Pinna, nell’interrogatorio di garanzia.

Questa mattina l’uomo, 41 anni, di Tempio, è comparso davanti alla giudice, accusato di avere esploso dei colpi di pistola contro un giovane marocchino, fatti avvenuti a Cannigione il 27 giugno scorso.

Martinez, difeso dal penalista Jacopo Merlini, ha rilasciato spontanee dichiarazioni ammettendo di avere sbagliato, soprattutto ad estrarre la pistola che aveva in auto (una 357 Magnum). L’uomo ha detto che i colpi sono partiti mentre due persone, la vittima e un connazionale, cercavano di strappargli di mano la rivoltella all’interno della sua auto.  Martinez ha anche affermato di essere stato costretto a intervenire per proteggere il figlio di 17 anni coinvolto nella colluttazione.

La gip del Tribunale di Tempio ha disposto per l’uomo la misura del carcere, il penalista Jacopo Merlini ha chiesto la revoca del provvedimento. Il procuratore di Tempio, Alessandro Bosco contesta l’aggravante dell’odio razziale. 

© Riproduzione riservata