Suicidio assistito, l’Asl di Cagliari nomina la commissione che decide sul fine vita
Il Governo ha impugnato la legge sarda ma l’azienda sanitaria del capoluogo va avanti: incarico a quattro medici, un infermiere e uno psicologoPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Quattro medici, un infermiere e uno psicologo: sono i componenti della commissione multidisciplinare permanente per la predisposizione e l’attuazione della procedura di richiesta di suicidio medicalmente assistito, nominati dalla Asl di Cagliari.
L’azienda sanitaria va avanti, sulla base della legge regionale sul fine vite che il Governo a dicembre dell’anno scorso ha portato davanti alla Corte costituzionale, sostenendo che si tratti di un tema di competenza statale. La norma sarda è stata impugnata ma è stata emanata secondo il quadro giuridico tracciato dalla stessa Consulta. mentre il Parlamento ha deciso di non legiferare sul punto, creando un vuoto che le Regioni hanno provato a colmare.
I componenti della commissione per la Asl 8 sono:
- Laura di Giuseppe in qualità di Dirigente Medico Palliativista
- Giuseppina Pilia in qualità di Dirigente Medico Neurologo
- Martina Pinna in qualità di Dirigente Medico Psichiatra
- Mario Cardia in qualità di Dirigente Medico Anestesista
- Luigi Giacomo Loi in qualità di Infermiere
- Silvia Garau in qualità di Dirigente Psicologo
Chi vuole ricorrere al suicidio assistito, se ricorrono le condizioni previste dalla Corte costituzionale, deve presentare un’istanza. La commissione – secondo la legge regionale – «assicura l'interlocuzione personale e diretta con il richiedente e verifica in via preliminare che il richiedente abbia ricevuto una informazione
chiara e adeguata sulla possibilità di accedere ad un percorso di cure palliative, inclusa la sedazione palliativa profonda continua, nonché sul suo diritto di rifiutare o revocare il consenso a qualsiasi trattamento sanitario, anche di sostegno vitale». Sarà poi sempre la commissione a definire «le modalità per garantire alle persone in possesso dei requisiti (...) interessate ad accedere al suicidio medicalmente assistito, un fine vita più indolore e dignitoso possibile».
