«Sentenza di condanna nulla»: sarebbe questa una delle, pesanti, valutazioni delle difese negli atti di appello contro la decisione dei giudici di Tempio sul caso Grillo.

Stando a indiscrezioni in queste ore i difensori di Ciro Grillo, Francesco Corsiglia, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria hanno depositato gli atti formalizzando le impugnazioni contro la sentenza del settembre scorso (otto anni a Ciro Grillo – figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle Beppe -, Edoardo Capitta e Vittorio Lauria, sei anni e mezzo a Francesco Corsiglia)

Il pm Gregorio Capasso aveva chiesto la condanna a nove anni di reclusione per i quattro giovani, accusati di violenza sessuale di gruppo a carico di una coetanea, fatti avvenuti a Porto Cervo nell’estate del 2019.

Sempre stando a indiscrezioni, le difese avrebbero chiesto di dichiarare la nullità della sentenza perché i giudici non avrebbero preso in considerazione le argomentazioni a favore degli imputati. Tra gli altri temi dell’appello, ci sarebbe anche la credibilità della presunta vittima dello stupro.

I difensori sono Enrico Grillo, Andrea Vernazza, Alessandro Vaccaro, Ernesto Monteverde e Mariano Mameli per Grillo, Capitta e Lauria, Antonella Cuccureddu per Corsiglia. 

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