A Santa Teresa Gallura i gruppi di opposizione Oltre le Bocche e Faro Comune per Lungoni sono intervenuti sull’emergenza idrica dopo il Consiglio comunale conclusosi all’una di notte del 2 settembre. La mozione presentata dalle minoranze, relativa alle criticità che colpiscono soprattutto Porto Pozzo, Ruoni, La Ficaccia e Marazzino, chiedeva al Comune di sollecitare Egas e Abbanoa, informare periodicamente il Consiglio e predisporre un piano comunale per affrontare tempestivamente le emergenze. La proposta è stata respinta, così come quella di stipulare convenzioni con ditte di autobotti da attivare dopo 12 ore di disservizio, con servizio a pagamento, senza attendere le 48 ore previste dal protocollo Abbanoa. Le opposizioni contestano l’idea che cittadini e operatori debbano affidarsi alle proprie cisterne, ricordando interruzioni superiori alle 48 ore. In un territorio turistico, sottolineano, la mancanza d’acqua danneggia cittadini, imprese, immagine ed economia. «Le minoranze continueranno a svolgere con determinazione il proprio ruolo: sempre pronte all’ascolto, vigili nel monitorare ogni situazione e ferme nel segnalare ciò che non funziona. Al tempo stesso, resteranno aperte al confronto e al dialogo, perché l’obiettivo non è alimentare contrapposizioni, ma affrontare i problemi, trovare soluzioni concrete e dare risposte ai cittadini».

L’Amministrazione comunale risponde dal canto suo che la gestione diretta dell’emergenza con autobotti e ditte esterne, come richiesto dalle opposizioni, comporterebbe per il Comune compiti e costi che, per legge, spettano al gestore del Servizio Idrico Integrato, Abbanoa. Sostiene inoltre di essersi attivata, fin dalle interruzioni di fine luglio, nei confronti di Abbanoa ed Egas, partecipando a incontri e tavoli tecnici e chiedendo interventi strutturali. Il risultato sarebbe concreto: Abbanoa avrebbe formalmente programmato la riqualificazione di due tratti dell’acquedotto in località Juan Malcu, con la sostituzione di circa 150 metri di condotta DN 100 e di altri 150 metri di condotta DN 150. I lavori sono tuttavia programmati dopo la stagione estiva, con l’obiettivo di migliorare la continuità del servizio. L’Amministrazione assicura inoltre che continuerà a vigilare sull’attuazione degli interventi e, «qualora dovesse ripresentarsi una situazione di reale emergenza, interverremo comunque anche con le autobotti, nell’ambito delle nostre competenze e per tutelare la popolazione».

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