Da giovedì scorso, 30 aprile, il Parco Nazionale di La Maddalena è senza direttore: Giulio Plastina (vittima qualche settimana fa di un episodio sconcertante: lo svitamento dei bulloni delle ruote della sua auto), che ha diretto l’ente per quattro anni, ha lasciato il servizio per trasferirsi, con lo stesso incarico, ad Alghero-Tramariglio, al Parco naturale regionale di Porto Conte.

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Si apre ora una fase, per il Parco maddalenino, di «vacatio sedis» (sede vacante), che nella sostanza si traduce in una paralisi dell’ente, considerate le funzioni basilari attribuite alla figura del direttore, anche in considerazione del fatto che ci si trova ormai all’inizio della stagione turistica, che notoriamente vede esercitarsi sulle acque e sul territorio dell’ente una pressione antropica particolarmente elevata, con tutte le conseguenze che questo comporta.

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«Noi ci stiamo già adoperando per quanto riguarda il discorso del bando», afferma la presidente Rosanna Giudice, «ma nel contempo siamo già in ricognizione per chiudere la collaborazione di un facente funzioni», ovvero di un direttore già impegnato presso altro ente, che possa traghettare il Parco Nazionale di La Maddalena fino all’arrivo (andando bene dopo l’estate, visto che la procedura non è breve) del nuovo direttore.

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Una soluzione temporanea, dunque, quella di ricercare un direttore già in servizio presso un altro ente analogo, che possa garantire la propria presenza almeno per alcuni giorni alla settimana, così da evitare la paralisi amministrativa dell’Ente. Il direttore di un parco nazionale ha un ruolo chiave nella gestione, tutela e valorizzazione dell’area protetta. Non è una figura solo amministrativa: coordina infatti le attività ambientali e scientifiche, oltre alle relazioni tecniche e giuridiche con il territorio.

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A lui, ad esempio, spetta rilasciare le autorizzazioni, vigilare sul rispetto delle norme ambientali, coordinare le attività di sorveglianza e controllo, portare avanti progetti e finanziamenti, bandire le gare e assegnare gli appalti, curare l’applicazione di regolamenti e disciplinari, gestire il personale, finanche alla firma dei mandati degli stipendi.

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