Una possibile revisione della legge sui parchi nazionali, per adeguarla alle nuove esigenze ambientali e territoriali. Ne ha parlato il ministro dell’Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto oggi a La Maddalena alle celebrazioni per i trent’anni dell’istituzione del Parco nazionale dell’Arcipelago. L’incontro, promosso dalla presidente dell’Ente Parco Rosanna Giudice, si è svolto al Circolo Ufficiali della Marina Militare, alla presenza del vicepresidente della Regione Giuseppe Meloni. A moderare l’ex sindaco Luca Montella.

La presidente Giudice ha ripercorso i tre decenni di attività dell’Ente, soffermandosi sui risultati raggiunti e sulle criticità ancora presenti nella gestione dell’area protetta. Il ministro Pichetto Fratin ha richiamato la necessità di aggiornare la normativa sui parchi e le aree marine protette, senza mettere in discussione i principi che ne hanno accompagnato l’istituzione. Il ministro ha riferito di lavorare a un provvedimento di riforma, la cui presentazione resta tuttavia subordinata alle necessarie condizioni legislative.

Un percorso avviato anche sulla base del confronto nazionale sul futuro delle aree protette. Al centro del suo intervento il rapporto tra tutela della biodiversità e attività umane. Una convivenza che richiede, secondo il ministro, equilibrio nelle scelte delle amministrazioni locali, regionali e statali. Particolare attenzione è stata riservata agli effetti dei cambiamenti climatici sugli ecosistemi, con fenomeni sempre più frequenti che incidono anche sulla fauna e sulla flora. Pichetto Fratin ha inoltre richiamato l’obiettivo internazionale di proteggere entro il 2030 il 30% delle superfici terrestri e marine, sottolineando come la conservazione della natura debba rappresentare un’opportunità per le comunità e non un ostacolo alle loro attività.

Il vicepresidente Meloni, dal canto suo, ha ricordato come l’Arcipelago-Parco di La Maddalena sia contemporaneamente un patrimonio naturalistico e un territorio abitato, con esigenze economiche e sociali. «La tutela del patrimonio naturale e lo sviluppo della comunità sono parti di una stessa responsabilità politica», ha affermato, indicando nella qualità ambientale una condizione per sostenere turismo, occupazione e crescita locale.

Della visita resta anche la posizione espressa da Pichetto Fratin sull’improbabilità dello stoccaggio di scorie nucleari in Sardegna.

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