La Maddalena, cinema verso il ritorno. Nel futuro un teatro comunale
Gli ex Magazzini Ilva potrebbero diventare una sala cinematograficaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Il cinema potrebbe tornare a La Maddalena già a dicembre, mentre per il futuro si valuta la possibilità di realizzare una sala cinematografica comunale negli ex Magazzini Ilva. È quanto emerso nei giorni scorsi in Consiglio comunale, durante il dibattito sollecitato dai consiglieri di opposizione Giovanni Delogu e Stefano Cossu, del gruppo Buon Vento.
Cossu ha posto anche una questione più ampia: la necessità di dotare La Maddalena di un vero teatro comunale, distinto da una semplice sala per le proiezioni. Attualmente gli spettacoli possono essere ospitati al Primo Longobardo, che però appartiene alla Marina Militare. Pur ringraziando quest’ultima per la disponibilità, il consigliere ha sottolineato l’esigenza di una struttura di proprietà comunale, da gestire autonomamente. Ha quindi citato gli esempi di centri più piccoli di La Maddalena ma dotati di teatri che consentono di organizzare iniziative culturali anche fuori stagione. Gli ex Magazzini Ilva, secondo Cossu, nonostante i lavori eseguiti, non possono essere considerati un teatro.
Nella risposta, l’assessore alla Cultura Michele Esposito ha affrontato soprattutto il tema del cinema. «L’intenzione è quella di riportare gli spettacoli almeno nei mesi di dicembre, gennaio e febbraio», ha annunciato, riferendo di contatti già avviati con la Marina Miliare per il cinema-teatro Primo Longobardo. Resta da risolvere il problema dei costi della sala, che l’amministrazione comunale vorrebbe evitare di far ricadere sull’operatore incaricato delle proiezioni.
Per il futuro l’assessore Esposito ha prospettato la trasformazione degli ex Magazzini Ilva in una sala cinematografica comunale, certamente più piccola del Primo Longobardo e utilizzabile per diverse proiezioni giornaliere, anche dedicate ai bambini. L’ipotesi, condivisa i colleghi di Giunta, richiede tuttavia interventi ancora da finanziare. Per il momento si punta dunque a poter utilizzare il cinema-teatro militare.
