Olbia e il divieto di nutrire i cani randagi, il sindaco: «Stiamo avendo risultati positivi»
Dopo le polemiche Settimo Nizzi stila il primo bilancio dell’ordinanzaPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Finita in pasto ai leoni da tastiera, l'ordinanza firmata dal sindaco, Settimo Nizzi, che vieta di dare da mangiare ai cani randagi che hanno colonizzato il distretto industriale di Olbia, ha raggiunto i primi risultati.
A dirlo, il primo cittadino in occasione del Consiglio comunale convocato oggi. “Dopo l'ordinanza, emessa per non vanificare gli sforzi della campagna di cattura dei cani vaganti, abbiamo catturato cinque esemplari, tra cui tre femmine che sono state affidate alle cure della Lida nel Rifugio fratelli minori e, appena possibile, saranno sterilizzate”.
L'ordinanza che impone il divieto di alimentare i branchi di cane nella zona industriale era diventata virale e attaccata sui social dal noto animalista influencer, Enrico Rizzi, ma difesa, oltre che da Lida, volontari e guardie ecozoofile, anche della showgirl sarda, Elisabetta Canalis, che, qualche giorno dopo, ha fatto visita al canile che ospita i cani abbandonati, postando su Instagram un video in cui sosteneva Nizzi e le ragioni della scelta del sindaco, finalizzate a evitare che i cani sazi snobbino il cibo sistemato dentro le gabbie per attirarli.
