Situazione ancora critica dopo il disastroso incendio scoppiato nel paradiso ambientale e paesaggistico di Monti Russu (Aglientu). In serata è stato necessario un nuovo intervento per contenere le fiamme. Circa trenta ettari di pineta e macchia mediterranea sono stati inceneriti a ridosso delle spiagge di Massidda e Lu Litarroni, in prossimità del Sito di interesse comunitario.

Le fiamme hanno continuato a divorare la vegetazione durante la tutta la notte e all’alba di oggi sono ripresi i lanci dei Canadair e degli elicotteri del Corpo Forestale. La litoranea Santa Teresa – Castelsardo, la Sp 90, è stata riaperta al traffico. Sono state 24 ore di impegno estenuante per il Corpo Forestale, squadre di Forestas, Vigili del Fuoco, Carabinieri, volontari della Protezione Civile di Aglientu, Santa Teresa, San Pasquale, Tempio,Trinità e per la Polizia locale di Aglientu, intervenuta per prima nella zona e determinante nelle operazioni di evacuazione dei bagnanti.

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Gli investigatori dell’Ispettorato di Tempio e della Stazione del Corpo Forestale di Luogosanto, hanno aperto una indagine, molto delicata visti i danni, su una linea elettrica dell’Enel e in particolare su un palo nelle vicinanze del quale è stato individuato il punto di insorgenza dell’incendio. Il personale del Corpo Forestale ieri ha sentito dei testimoni oculari, le indagini sono coperte dal massimo riserbo. Polemica anche sullo smantellamento della rete delle vedette nella zona, in particolare della postazione di Forestas ad Aglientu. L’amministrazione comunale del centro costiero gallurese sta valutando la situazione

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