Bancarelle chiuse, ieri, nel mercatino serale  che, da oltre trent'anni, viene allestito d'estate a Palau: gli storici operatori ambulanti hanno incrociato le braccia per protestare contro le decisioni dell'amministrazione comunale

«Oggi noi, ventinove operatori del mercatino serale di Palau abbiamo scelto di non allestire le nostre postazioni per dare un segnale forte all’amministrazione comunale e ai cittadini palaesi», dicono. «Questa decisione - aggiungono - nasce dal disagio creato dalle nuove disposizioni e da un regolamento che riteniamo penalizzante per diversi operatori».

Ricordando che il mercatino di Palau è il primo aperto in Gallura che ha fatto da apripista a tutti gli altri turistici, i commercianti ambulanti spiegano: «La nostra è una protesta civile per difendere il nostro lavoro, la nostra dignità e il futuro del mercato», condizionato da una graduatoria stilata in base (anche) alle categorie merceologiche, valorizzando i prodotti di artigianato locale e identitari.

Il Comune di Palau ha introdotto alcune modifiche nel Regolamento in merito al commercio e alle attività produttive per disciplinare il mercatino serale estivo. Alla richiesta avanzata, qualche giorno fa, dai commercianti ambulanti, che da un trentennio allestiscono i banchi nel paese gallurese, di sospendere l'efficacia delle disposizioni che prevedono restrizioni sulle categorie merceologiche e criteri sull'assegnazione degli stalli regolata da una graduatoria che non tiene conto della continuità delle attività, il Comune di Palau risponde, che «non ci sono i presupposti per sospendere il regolamento». In ragione anche del fatto che, sostiene l'amministrazione comunale, «costituisce l'esito di un percorso istruttorio articolato e progressivo sviluppatosi anche mediante interlocuzioni e momenti di confronto con gli operatori e le associazioni di categoria».

Smentisce Ana che contesta la ricostruzione dei fatti e riconduce le interlocuzione a uno scambio limitato e finalizzato alla «variazione della localizzazione fisica dei posteggi» nel mercatino che viene allestito dal primo giugno a metà ottobre.

«Che fine ha fatto il mercatino serale di Palau? Quello che un tempo era uno degli appuntamenti più vivi e caratteristici dell’estate sembra oggi il risultato di una gestione discutibile: bancarelle sparse, operatori storici relegati ai margini e un’organizzazione che ha fatto perdere al mercatino gran parte della sua identità e più che una valorizzazione, sembra una vera e propria deportazione oltre confine delle bancarelle, con il rischio di danneggiare sia gli espositori sia l’attrattiva turistica del paese», commentano, sui social, i cittadini della località affacciata sul mare della Gallura.

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