Era una 357 Magnum la pistola con la quale nella notte sono stati esplosi alcuni colpi all’esterno di un locale di Cannigione

Sulla vicenda con il passare delle ore emergono ulteriori particolari, tutti al vaglio dei carabinieri che stanno cercando di ricostruire l’accaduto. 

Stando a quanto trapela, un quarantenne di Tempio si trovava col figlio minorenne quando, all’esterno di un locale, è stato aggredito da un giovane, pare un nordafricano, che poi sarebbe stato supportato da altri uomini. Il tempiese è stato circondato e colpito con violenza. Ma sarebbe riuscito a raggiungere l’auto nella quale teneva la pistola. 

In serata, quando si è presentato in commissariato a Tempio accompagnato dall'avvocato Jacopo Merlini, avendo saputo che gli inquirenti erano sulle sue tracce, ha raccontato che i colpi sarebbero partiti perché i suoi aggressori avrebbero cercato di disarmarlo. Si è sfiorata quindi la tragedia. Dopo gli spari c’è stato un fuggi fuggi generale. 

Le indagini sono partite perché in mattinata un giovane si è presentato in ospedale con alcune ferite ed è scattata la segnalazione alle forze dell’ordine. Il tempiese è stato identificato e ora è stato denunciato: nei suoi confronti potrebbe scattare l’accusa di tentato omicidio.     

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