Una mappa delle criticità, ma soprattutto una bussola per decidere dove e come intervenire nei prossimi anni. Il Consiglio comunale di La Maddalena ha approvato questo pomeriggio, all’unanimità di maggioranza e minoranza, il PEBAS, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche e sensoriali, elaborato al termine di un percorso durato circa due anni e mezzo. Il documento consentirà all’Amministrazione di individuare gli ostacoli che rendono più difficoltosa l’accessibilità di spazi e percorsi pubblici, definendo una scala di priorità sulla quale impostare gli interventi. Non un elenco immediato di opere da realizzare, dunque, ma uno strumento di programmazione destinato a essere coordinato con le disponibilità di bilancio, i finanziamenti che potranno essere ottenuti e la pianificazione dei lavori pubblici.

Alla redazione del Piano, affidato all’architetto Giuseppe Spinetti, hanno contribuito anche i cittadini, chiamati nei mesi scorsi a indicare problemi e situazioni di maggiore difficoltà. Le segnalazioni raccolte, non molte per la verità, sono comunque servite ad affiancare alle valutazioni tecniche l’esperienza quotidiana di chi si muove nel territorio. A seguire l’iter è stata l’assessora ai Lavori pubblici e vicesindaca Federica Porcu. «Dopo due anni e mezzo di lavoro, oggi raggiungiamo un risultato importante per La Maddalena. Il PEBAS ci dà finalmente uno strumento concreto per conoscere le criticità, stabilire le priorità e programmare gli interventi. Da oggi inizia la parte più importante: trasformare questo Piano in azioni concrete per una città sempre più accessibile e inclusiva».

Il PEBAS dovrà ora entrare nella programmazione comunale e accompagnare anche le future scelte urbanistiche, affinché il tema dell’accessibilità diventi parte ordinaria della progettazione della città e non un intervento occasionale.

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