Tra Gallura e Corsica, il cibo racconta la longevità
Ad Arzachena il 17 settembre studiosi delle Università di Sassari e dell’isola francese a confronto su tradizioni alimentari, territorio e salutePer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
C’è un filo antico che attraversa le Bocche di Bonifacio e unisce Gallura e Corsica. Passa per la lingua, le famiglie, la vita nelle campagne, ma anche per ciò che per generazioni è arrivato sulle tavole. Proprio il rapporto tra alimentazione, territorio e longevità sarà al centro del convegno “Alimentazione di prossimità e longevità: un ponte tra Sardegna e Corsica”, in programma giovedì 17 settembre alla Tenuta Pirastu di Arzachena. L’iniziativa è organizzata dal Comitato Semper Juvenis e vedrà la partecipazione di rappresentanti dell’Università di Sassari e dell’Université de Corse Pascal Paoli. Studiosi di diverse discipline metteranno a confronto esperienze, ricerche e tradizioni delle due isole, soffermandosi sulle relazioni storiche, antropologiche, alimentari, biologiche e demografiche.
A spiegare il senso dell’incontro è il dottor Ferdinando Abeltino: «L’alimentazione di una popolazione non può essere ridotta a un semplice calcolo nutrizionale: essa rappresenta la sintesi materiale delle risorse di un territorio, delle forme di produzione e di scambio, delle dinamiche economiche e familiari e di una memoria sociale che si costruisce e si trasforma nel corso delle generazioni». Particolare attenzione sarà dedicata ai prodotti locali e ai sistemi agro-pastorali tradizionali, mettendo in relazione i cambiamenti intervenuti nel tempo con i possibili effetti sulla salute e sulla longevità.
La Gallura sarà uno dei territori chiave del confronto. Scrive ancora Abeltino: «Le Bocche di Bonifacio, più che una frontiera, hanno rappresentato per secoli uno spazio di comunicazione, attraversato da movimenti di popolazione, relazioni familiari e matrimoniali, scambi economici e circolazione di pratiche culturali». Un legame ancora leggibile nelle affinità linguistiche, nella cultura materiale e nelle tradizioni della vita rurale.
