Assenti gli assessori Federica Porcu e Gianvincenzo Belli, con le opposizioni uscite dall’aula, la maggioranza del sindaco Fabiola Lai ha votato all’unanimità, questa mattina, il recepimento delle prescrizioni della Regione Sardegna sul PUC, in adeguamento al PPR e al PAI, a suo tempo adottato. Un passaggio arrivato sul filo di lana in quanto, come dichiarato dal consigliere d’opposizione Francesco Vitiello, è imminente «la scadenza dei 45 giorni prima delle elezioni», periodo in cui non sarebbe più consentita l’adozione di strumenti programmatori.

La votazione è arrivata dopo circa un’ora e mezza di dibattito, animato soprattutto dalle minoranze. Oltre a Vitiello, anche Annalisa Gulino e Alberto Mureddu hanno contestato la legittimità della seduta, denunciando la «mancata conoscenza, da parte dei consiglieri comunali di opposizione, degli atti del PUC modificati a seguito delle prescrizioni della Regione Sardegna in sede di verifica di coerenza». Secondo l’opposizione, infatti, «le prescrizioni della RAS si configurerebbero come sostanziali e non mere correzioni tecniche» e l’assenza degli atti in commissione avrebbe impedito «di conoscere le modifiche apportate agli elaborati», compromettendo così una valutazione consapevole. Ulteriori rilievi hanno riguardato il deposito degli atti, ritenuto tardivo. Contestazioni respinte dalla segretaria generale Tomasina Manconi. Prima di lasciare l’aula, il consigliere Stefano Cossu ha annunciato un possibile «ricorso al prefetto» e un «passaggio in Procura».

Dopo l’uscita delle opposizioni, la maggioranza ha quindi proceduto alla votazione. Se il recepimento delle prescrizioni regionali sarà ritenuto conforme, non vi sarebbero più ostacoli alla pubblicazione del PUC, che diverrebbe esecutivo alla scadenza dei termini previsti.

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