C’è un grande lavoro, sia sul piano organizzativo sia su quello della sensibilizzazione, da parte della sezione maddalenina dell’Avis, che nei primi tre mesi dell’anno ha superato la soglia delle 200 sacche di sangue raccolte. Un risultato importante, che testimonia l’impegno costante dei volontari e la crescente partecipazione della comunità.

Nel dettaglio, ben 73 sacche sono state raccolte nel mese di marzo, 55 a febbraio e 80 a gennaio, attraverso una serie di appuntamenti, ordinari e straordinari, organizzati sia nella pubblica piazza sia all’interno della Scuola sottufficiali della Marina Militare. Proprio qui, ancora una volta, si è registrato un contributo significativo, soprattutto da parte dei giovani allievi volontari.

Alla luce di questi risultati incoraggianti, appare raggiungibile l’ambizioso obiettivo delle 1000 sacche nel 2026, indicato dal presidente Simone Sotgiu e rilanciato alcune settimane fa in occasione della consegna, da parte del Comune di La Maddalena, di un ampio locale destinato a diventare la nuova sede dell’associazione. Uno spazio che consentirà non solo di migliorare l’organizzazione interna, ma soprattutto di allestire un centro fisso per i prelievi, rendendo più agevole e continuativa l’attività di raccolta.

«Ogni sacca raccolta è una possibilità in più per chi ha bisogno - commenta il presidente Sotgiu - e questi numeri raccontano una comunità che c’è, risponde e non si tira indietro».

Sempre parlando di numeri, rispetto al 2025, nel corso del quale erano state raccolte circa 900 sacche, per il 2026 è stato programmato un ulteriore incremento di prelievi, con un calendario che prevede fino a 34 giornate complessive di raccolta.

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