Un appuntamento che si distingue nel panorama delle tradizioni sarde: qui, infatti, non si celebra "L’Incontro" tra Gesù risorto e la Madonna (S'Incontru), ma quello tra Cristo e Maria di Magdala, patrona dell’arcipelago, la donna alla quale, secondo i Vangeli, apparve per la prima volta Gesù dopo la morte per crocifissione.

Il momento culminante si è svolto in Piazza Umberto I, dove i due simulacri si sono incontrati, al termine di una messa particolarmente affollata nella chiesa parrocchiale. Non solo residenti: complice il periodo festivo, l’isola ha accolto anche numerosi turisti, che non sono mancati per assistere ad una una tradizione che unisce fede e identità. La processione, nata nel 2001 da un’idea di don Domenico Degortes, è diventata negli anni un punto fermo della Pasqua maddalenina, portata avanti dai parroci che si sono succeduti e sempre più radicata nella comunità.

Tra le novità di quest’anno, il nuovo simulacro del Cristo risorto: più piccolo rispetto al precedente, è stato donato dal comitato delle feste patronali dello scorso anno. A portarlo in spalla, insieme alla statua di Maria di Magdala, sono stati i membri del Comitato Feste Patronali Classe 1976, che proprio oggi hanno inaugurato ufficialmente il loro mandato.

E la festa non finisce qui: domani infatti, si passa  a Caprera, dove lo stesso comitato dei cinquantenni organizza, nel borgo di Stagnali, la tradizionale giornata di Pasquetta.

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