Bandi, concessioni e stato di crisi, gli ambulanti della Sardegna scrivono ai prefetti per chiedere l'intercessione con il Governo «affinché assuma con urgenza alcune decisioni necessarie per contrastare la crisi e permettere una ripresa economica e, con essa, una stabilizzazione del nostro lavoro e del futuro delle nostre famiglie». Come prima richiesta, scrive Ana UGL, «abbiamo chiesto ai prefetti sardi di domandare al ministero delle Imprese e del made in Italy che apra un tavolo di crisi sul nostro settore che, nonostante tutto, continua a garantire un servizio nelle città e nei paesi, contribuendo a contrastare lo spopolamento e ad assicurare il mantenimento delle relazioni sociali e umane».

In secondo luogo, aggiunge l’associazione nazionale, «abbiamo chiesto ai prefetti che si facciano carico di verificare la corretta applicazione della Direttiva  Bolkestein”» circa le concessioni dei posteggi e per chiedere di effettuare un censimento che rilevi la scarsità (o meno) degli spazi disponibili, criterio che regola l'assegnazione delle concessioni.

«Negli ultimi dieci anni, oltre 49mila attività in Italia hanno chiuso definitivamente ed è evidente anche nelle nostre province, l'enorme disponibilità di posteggi abbandonati, che stimiamo sopra i centomila, che, se accertata in maniera ufficiale dallo Stato, impedirebbe l’automatica l’applicazione della Direttiva e la conseguente messa a bando delle concessioni, prorogandole fino al 2032 come stabilito dalle leggi italiane, condizione non contemplata da quasi nessuna amministrazione comunale delle nostre province».

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