Forestas, nullità della nomina dell’amministratore: il Tar conferma la decisione dell’Anticorruzione
Rigettata la richiesta di sospensiva presentata da Salvatore Piras: la Regione non si costituisce in giudizioPer restare aggiornato entra nel nostro canale Whatsapp
Resta efficace il provvedimento dell’Anticorruzione della Regione che ha dichiarato nulla la nomina di Salvatore Piras nel ruolo di amministratore unico di Forestas.
Il Tar non ha concesso la sospensiva nell’ambito del procedimento avviato sulla base del ricorso presentato dallo stesso Piras, che si è rivolto agli avvocati Mauro Barberio e Stefano Porcu, per contestare la decisione arrivata alla fine del mese scorso (QUI LA DECISIONE). In sintesi: l’ufficio del responsabile per la prevenzione della corruzione e la trasparenza ha bollato come nulla la nomina perché l’amministratore unico nell’anno precedente all’assunzione dell’incarico aveva ricevuto fondi dalla Regione, per il tramite di Ares, nella sua qualità di amministratore di una società privata che opera nel campo dell’assistenza socio-sanitaria, la Gesù Nazareno. Un rapporto economico che costituisce causa di inconferibilità negli incarichi pubblici. Non solo: l’Anticorruzione ha avviato un procedimento per l’accertamento di eventuali responsabilità in capo alla presidente della Regione e agli assessori che hanno partecipato alla Giunta che ha deliberato la nomina.
Piras ha impugnato l’atto, la Regione non si è costituita in giudizio (l’ufficio legale chi avrebbe difeso, la regione che ha deciso la nomina o la regione che l’ha dichiarata nulla?) e ora è arrivato il rigetto della richiesta di sospensiva.
Nel decreto della presidente della prima sezione del Tar, Giulia Ferrari, si legge: «Considerato che lo stesso ricorrente, nel delineare il danno che giustifica la richiesta di sospensione monocratica dei provvedimenti impugnati, afferma che “è estremamente probabile che l’Amministrazione individui una diversa soluzione organizzativa, anche commissariale, per la copertura dell’incarico revocato”, con la conseguenza che non connota l’asserito danno neanche del carattere della certezza», viene respinta «l’istanza di concessione delle misure monocratiche». L’udienza nel merito è fissata per il prossimo 15 luglio.
