Tutto da rifare per la gestione dell’elisoccorso in Sardegna. Il bando da poco meno di 190 milioni della Regione è andato deserto (nessuna società ha presentato offerte): prevedeva l’assegnazione del servizio da giugno – quando scadrà l’attuale contratto - fino al 2034. Intanto, è la rassicurazione, gli elicotteri continueranno a volare. 

Angelo Maria Serusi, direttore generale dell’Areus (che organizza l’elisoccorso) ha sentito in queste ore la centrale regionale di committenza - che si occupa della gara d’appalto – e ha concordato la riconvocazione del gruppo tecnico «per eventuali integrazioni al capitolato affinché possano rendere più agevole la partecipazione degli operatori interessati al servizio».

Seguirà quindi una nuova consultazione di mercato, spiega Serusi: «Siamo fiduciosi che la gara si concluda positivamente», assicura. 

Il contratto dell’elisoccorso prevede la fornitura del servizio attraverso la messa a disposizione di 4 elicotteri e di tutto il personale tecnico e aeronautico per le 3 basi regionali già attive dal 2018 all’interno degli Aeroporti Civili di Olbia e Cagliari-Elmas e all’interno dell’Aeroporto Militare di Alghero-Fertilia.

«Nel bando»,  ricorda Serusi, «è previsto anche il quarto elicottero a Sorgono, ma anche l’estensione alle ore notturne dell’attività dell’elicottero di Elmas per andare a supporto di quello di Olbia, già operativo per 24 ore».

Gli elicotteri sono dotati delle più moderne apparecchiature sanitarie per intervenire con tempestività e soccorrere pazienti in grave pericolo di vita anche in luoghi non raggiungibili con le ambulanze.

In attesa dell’evoluzione della vicenda, Serusi assicura: «Il servizio di elisoccorso in Sardegna non verrà interrotto. L’attuale contratto prevede una proroga del servizio e questo ci rende tranquilli sul proseguo dell’attività di tutti gli elicotteri operativi in Sardegna». 

 

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