Tutto rinviato ad oggi. Appena in tempo per evitare il secondo mese di esercizio provvisorio. La manovra 2026 da 11,6 miliardi sarà approvata, se va bene, intorno all’ora di pranzo. Ieri maggioranza e opposizione hanno raggiunto un buon accordo troppo tardi. Tra le 10.30 e le 20 è stato approvato infatti un solo articolo, quello sull’istruzione. Poi la situazione si è sbloccata. Ma il Campo largo ha dovuto offrire garanzie al centrodestra: l’esame nelle commissioni Cultura e Sanità di tre proposte di legge: la prima, sul dimensionamento scolastico; la seconda (primo firmatario Giuseppe Talanas di Forza Italia) per l’istituzione del programma regionale per l’attrazione e l’insediamento del personale medico nei centri interni della Sardegna mediante misure di edilizia residenziale e sostegno abitativo. La terza dei Riformatori sulle manifestazioni storiche come l’Ardia e la Sartiglia.

A quel punto l’Aula è andata veloce approvando, tra le altre cose, l’articolo per l’attuazione del patto di Buggerru sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, l’articolo sugli enti locali compreso l’emendamento che aumenta di 100 milioni per tre anni il fondo unico, l’articolo sull’ambiente con il correttivo firmato da tutti i consiglieri per l’istituzione di un fondo da dieci milioni di euro per far fronte ai danni del maltempo. Si riprende oggi alle 9. Mancano tre articoli, compreso quello sul lavoro di cui è competente Desirè Manca.

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