Contro gli incendi è necessario ripensare il governo del territorio. «Le cronache di queste ultime settimane sulla campagna di contrasto agli incendi impongono una riflessione doverosa che chiama in causa istituzioni, organizzazioni di categoria e imprese agricole. Dai Comuni alle Province, passando per la Regione, si rende sempre più necessario sollecitare la politica affinché si apra un confronto, tra tutti i portatori di interesse coinvolti, per un nuovo governo del territorio, con interventi programmati e rispettosi di calendari utili nella pulizia dei bordi stradali e nella buona gestione dei campi e dei boschi, sempre più abbandonati e vulnerabili al pericolo delle fiamme».

L’appello arriva dal presidente di Confagricoltura Sardegna, Stefano Taras, che ha aggiunto: «La crisi climatica, con le estati sempre più torride e investite da lunghe settimane di ondate di calore, ci obbliga a ripensare una gestione del territorio che si muova di pari passo con queste evoluzioni climatiche. Se da un lato la Commissione europea promuove formalmente le azioni di mitigazione del rischio e il contenimento dell’aumento della Co2 nell’aria, indicando nella valorizzazione delle aree boschive una delle soluzioni, dall’altro declassa come tara, quindi non eleggibili a premio comunitario per gli allevatori, migliaia e migliaia di ettari, soprattutto nelle aree interne della Sardegna».

Una strategia, secondo Taras, «che si contraddice nei buoni propositi teorici rispetto alle azioni pratiche, costringendo tantissimi imprenditori agricoli ad abbandonare o a curare sempre meno le foreste, le superfici cespugliate e in parte arborate dove comunque potrebbero continuare a svolgere il pascolamento del bestiame e il taglio del legnatico».

In questo quadro di estrema confusione, su cui chiediamo una presa di posizione chiara da parte della Regione, operano i veri custodi del territorio della Sardegna, coloro che tutti i giorni lavorano in realtà agricole difficili dove, spesso, la mancanza dell’energia elettrica e di strade di accesso dissestate sono i grandi ostacoli per chi ancora vuole fare impresa in diverse realtà della nostra Isola». Taras ha inoltre ricordato che «spesso, proprio lungo le strade nazionali e provinciali, lo sfalcio viene operato tardivamente rispetto alle reali necessità, mettendo a rischio le operazioni di spegnimento delle squadre antincendio e permettendo alle fiamme di ripartire anche da quei punti dove solitamente si potrebbero arginare. Chiediamo quindi alla presidente Alessandra Todde e ai suoi assessori della Difesa dell’Ambiente e dell’Agricoltura, Rosanna Laconi e Francesco Agus, di convocare quanto prima le organizzazioni di categoria e le agenzie regionali competenti, così da fare il punto sullo stato attuale e su come impostare gli interventi a partire dal prossimo futuro»

(Unioneonline)

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