22 settembre 2010 alle 16:12aggiornato il 22 settembre 2010 alle 16:12
Edilizia, l'Ance lancia l'allarme:"Settore costruzioni a rischio paralisi"
Settore costruzioni a rischio paralisi per i pagamenti in ritardo delle Amministrazioni pubbliche, e venerdì, durante la riunione del Comitato esecutivo dell'Associazione nazionale costruttori edili (Ance), gli imprenditori decideranno in quale modo manifestare la propria protesta.Fra le proposte vi è anche quella dello sciopero. "Non è mai successo di dar vita allo sciopero, abbiamo sempre scelto la strada del dialogo - ha spiegato Maurizio De Pascale, presidente dell'Ance Sardegna - ma il livello di guardia è stato superato. Valuteremo il da farsi, ma qualche segnale va dato". Il problema numero uno si chiama Patto di stabilità: è l'ostacolo che frena i pagamenti alle imprese per i lavori già eseguiti. "Da aprile è tutto fermo - ha denunciato De Pascale - si riprenderà a pagare da febbraio". Due settimane fa vi è stato un incontro con Ugo Cappellacci. "Ma ancora - ha aggiunto il presidente dell'Ance - non si è sbloccato nulla. Non c'è più un minuto da perdere". L'Ance ha illustrato i numeri della crisi: 8.000 operai edili in meno nell'isola fra il 2008 e il 2009, con una media di 10 operai al giorno che perdono il lavoro. I costruttori parlano di una riduzione complessiva di 1.400 imprese del settore solo nel 2009. "Si parla tanto della chimica, è giusto - ha spiegato De Pascale - ma non dimentichiamoci che l'edilizia rappresenta il 50% di tutto il sistema industriale con punte del 70% nella zona di Oristano. La situazione per i prossimi anni si prospetta ancora più grigia: si registrerà un ulteriore blocco dei pagamenti da parte degli enti locali, con un aumento del rischio di fallimento delle imprese. Non solo proteste, però, ma anche proposte. L'esempio, secondo i costruttori, arriva dal nord Italia: "Per superare i blocchi del Patto di stabilità - ha ricordato De Pascale - la Regione Veneto ha stipulato un protocollo d'intesa con l'Abi, la Commissione regionale e la Federazione veneta delle banche del credito operativo, con l'obiettivo di dare sostegno al mondo produttivo".
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